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 Aragona

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Wuendalina

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MessaggioTitolo: Aragona   Sab 06 Set 2008, 01:31

Citazione :
Tratado de Cooperación Judicial entre el Reino de Aragón y el Ducado de Milano

Yo, Candelas de San Juan de La Peña y Caaveiro, Chambelán del Reino de Aragón y estando a cargo de los asuntos diplomáticos, en nombre de nuestra Honorable Gobernadora Doña Forta de San Juan de La Peña, propongo el presente Tratado de reciprocidad para que la Justicia del Reino de Aragón este en perfecto acuerdo con la Justicia del Ducado Milano

Artículo I: de la confianza
Si uno de los Estados firmantes de este Tratado sospecha que un individuo es un criminal y éste se fuga antes de haber comenzado el sumario judicial por parte de las autoridades locales, dicho Estado podrá confiar -a las autoridades judiciales del otro Estado firmante- la carga de perseguir jurídicamente al sospechoso, en estrecha colaboración y acuerdo de ambas autoridades judiciales.

Artículo II: de los sumarios
Comenzado el sumario judicial -en uno de los Estados firmantes de este Tratado- de un sospechoso que ha huido del otro, dicho sumario deberá hacerse en estrecha colaboración entre los Fiscales de ambos Estados firmantes, los cuales deberán ponerse de acuerdo en la redacción final del Acta de Acusación y en los documentos de prueba del delito cometido.
El veredicto deberá satisfacer a ambos Jueces de los Estados signatarios de este Tratado.
Si el sospechoso tiene la nacionalidad de alguna de los dos Estados firmantes, será juzgado según las leyes de su región de origen y la voz del Juez del Estado origen del sospechoso prevalecerá sobre la de su homólogo.
Si el delito cometido no está tipificado en el país de origen, el sospechoso será juzgado según las Leyes del pais dónde cometió el delito
Una vez comenzado un pleito, éste no podrá ser suspendido sin el acuerdo explícito de las autoridades judiciales de los dos Estados firmantes.

Artículo III: de los refugiados políticos
Ambos estados firmantes se conceden el derecho a considerar "Refugiados Políticos" a los sospechosos en fuga, de manera razonable e incluso arbitraria. La consideración de “Refugiado político” deberá establecerse antes de cualquier pleito.

Articulo IV : de la información
Ambos Estados firmantes se comprometen a mantener una colaboración entre sus respectivos archivistas judiciales y a informarse mutuamente del peligro potencial del cualquier prófugo que se instale en el otro Estado

Articulo VI: de la inmunidad diplomática
Los Miembros de ambos Consejos, así como los embajadores de ambos Estados firmantes se beneficiarán de la inmunidad diplomática. En caso de comisión de un delito, no podrá comenzar el sumario judicial sin que los dos Consejos hayan dado su aprobación.
En caso de delito criminal (participación en una rebelión sin el acuerdo de las autoridades locales, saqueo, robo, fraude o asesinato), no se aplicará la inmunidad diplomática. El gobernante o diplomático podrá ser depuesto por las autoridades y podrá ser enjuiciado.

Articulo VII: de la vigencia de este Tratado
En caso de violación de cualquiera de estos artículos por cualquiera de las partes, la parte afectada denunciará y probará el incumplimiento, tras lo cual el presente Tratado se declarará caducado.
El presente Tratado finalizará automáticamente en caso de denuncia de un Tratado Superior o si cuestiona la seguridad de cualquiera de los Estados firmantes
Este Tratado podrá ser modificado si -después de una elección condal- el nuevo Consejo –de cualquiera de las partes- lo considera oportuno. Si pasados 7 días del nombramiento del nuevo Gobernador, no ha mediado declaración de la voluntad de suscribir otros términos, el presente Tratado se considerará prorrogado.

Articolo VIII: los idiomas.
Eso Tratado, està escribido en dos idiomas, italiano y espagnol. Los dos son la misma cosa y ha nel mismo valor.


En nombre del Reino de Aragón: Doña ElFenix, XII Gobernadora.

En nombre del Ducado de Milano: Don Zarch, Duche

Testigo para el Reino de Aragón: Doña Candelas, Chambelán

Testigo para el Ducado de Milano: Don Basileusofias, Embassador

Hecho el quinto día del cuarto mes de MCDLVI, en el Castillo de Zaragoza.


Citazione :
Io Candelas de San Juan de la Peña y Caaveiro, Ciambellano del Regno di Aragona, essendo a capo delle relazioni diplomatiche, in nome della nostra Onorabilissima Governatrice Doña Forta de San Juan de la Peña, propongo il seguente trattato di reciprocità perché la giustizia del Regno di Aragona sia in perfetto accordo con la giustizia del Ducato di Milano.

Articolo I: La fiducia
Se uno degli Stati firmatari di questo Trattato ritenga che un individuo sia un criminale e questo si dia alla fuga prima di aver cominciato il processo da parte delle autorità locali, detto Stato potrà delegare -alle autorità giudiziarie dell’altro stato firmatario- l’incarico di perseguire giuridicamente il rifugiato, in stretta collaborazione e accordo delle due autorità giudiziarie.

Articolo II: I processi
Iniziato il processo -in uno degli Stati firmatari di questo Trattato- di un criminale che è fuggito nuovamente, il detto processo dovrà essere svolto in stretta collaborazione tra i Giudici di ambedue gli Stati firmatari, i quali dovranno accordarsi nella stesura finale dell’Atto di Accusa e nei documenti di prova del reato commesso.
Il verdetto dovrà soddisfare ambedue i Giudici degli Stati firmatari di questo Trattato.
Se il criminale non ha nazionalità in nessuno degli Stati firmatari, sarà giudicato secondo le Leggi del suo Paese d’origine e la sentenza del Giudice dello Stato di residenza del criminale prevarrà su quella dei suoi colleghi.
Se il reato commesso non è sanzionato nel Paese d’origine, il criminale sarà giudicato secondo le Leggi dello Stato in cui ha commesso il reato.
Una volta iniziata un’inchiesta, questa non potrà essere sospesa senza l’accordo esplicito delle autorità giudiziarie degli Stati firmatari.

Articolo III: I rifugiati politici
Ambedue gli Stati firmatari avranno il diritto di considerare “Rifugiato Politico” i criminali in fuga, in maniera razionale ed in maniera arbitraria.
La condizione di “Rifugiato Politico” dovrà essere esplicitata prima di qualunque inchiesta.

Articolo IV: Le informazioni
Ambedue gli Stati firmatari si attiveranno a mantenere una collaborazione nei loro rispettivi archivi giudiziari e ad informarsi frequentemente del potenziale pericolo di qualunque profugo si stabilisse nell’altro Stato.

Articolo VI: L’immunità diplomatica
I membri di ambedue i Consigli, così come gli Ambasciatori di ambedue gli Stati firmatari beneficeranno dell’immunità diplomatica. In caso di commissione di un delitto, non potrà iniziare il processo senza che i due Consigli abbiano dato la loro approvazione.
In caso di delitto (partecipazione ad una ribellione senza l’accordo delle autorità locali, saccheggio, rapina, frode o assassinio), non si applicherà l’immunità diplomatica.
Il Duca o diplomatico potrà essere deposto dalle autorità e potrà essere denunciato.

Articolo VII: La durata di questo Trattato
In caso di violazione di uno qualsiasi di questi articoli da parte di qualsiasi delle due Firmatarie, la parte danneggiata denuncerà e proverà la violazione, dopo la quale il presente Trattato sarà dichiarato scaduto.
Questo trattato potrà essere modificato se -dopo un’elezione- il nuovo Consiglio -di qualunque delle due parti- lo considera opportuno. Se passati sette giorni dalla nomina del nuovo Duca, non avrà espresso la volontà di sottoscrivere altri termini, il presente Trattato si considererà prorogato.

Articolo VIII: le lingue.
Il presente trattato è scritto in due versioni, una italiana e una spagnola. Le due versioni hanno lo stesso valore ed efficacia.


In nome del Regno di Aragona: Donna ElFenix, XII Governatrice

In nome del Ducato di Milano: Don Zarch, Duca

Testimone per il Regno di Aragona: Donna Candelas, Ciambellano

Testimone per il Ducato di Milano: Don Basileusofias, Ambasciatore


Fatto il quinto del mese di Aprile del MCDLVI, nel Castello di Milano.
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Eleinad

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MessaggioTitolo: Re: Aragona   Gio 17 Giu 2010, 21:10

Citazione :
TRATTATO RIGUARDANTE LO STATUTO DEGLI AMBASCIATORI DI MILANO E IL REGNO DI ARAGONA.

Articolo primo


a) Il Ducato di Milano riconosce il Regno di Aragona, le sue istituzioni e le sue cariche, come Stato indipendente, autonomo e sovrano.
Il Regno di Aragona riconosce il Ducato di Milano, le sue istituzioni e le sue cariche, come Stato indipendente, autonomo e sovrano, facente parte del Sacrum Romanorum Imperium Nationis Germanicæ.

b)L'ambasciata del Ducato di Milano nel Regno di Aragona è considerata territorio sovrano del Ducato di Milano.
L'ambasciata del Regno di Aragona a Milano è considerata territorio sovrano del Regno di Aragona.


Articolo secondo

a) Il Corpo Diplomatico del Ducato di Milano, composto dal Duca, dal Gran Ciambellano, dal Cancelliere e dall'Ambasciatore Milanese, dispone dell'immunità diplomatica su tutto il territorio definito appartenente al Regno di Aragona.
Il Corpo Diplomatico del Regno di Aragona, composto dal Governatore, dal Gran Ciambellano, dal Cancelliere e dall'Ambasciatore del Regno di Aragona dispone dell'immunità diplomatica su tutto il territorio definito appartenente al Ducato di Milano.

b) Il Ducato di Milano può dichiarare un membro del Corpo Diplomatico del Regno di Aragona, esclusi il Governatore e il Gran Ciambellano, "persona non grata".
Ciò comporta il decadimento per tale membro dello status di rappresentante diplomatico nel Ducato di Milano.
Il Regno di Aragona può dichiarare un membro del Corpo Diplomatico del Ducato di Milano, esclusi il Duca e il Gran Ciambellano, "persona non grata".
Ciò comporta il decadimento per tale membro dello status di rappresentante diplomatico nel Regno di Aragona.
In tal caso la "persona non gradita" ha una settimana di tempo per uscire dal territorio ospitante.

c) Per immunità diplomatica si intende una situazione giuridica soggettiva privilegiata riconosciuta e garantita a taluni soggetti in considerazione della loro posizione e funzione istituzionale. Gli effetti delle immunità sono riconducibili alla non processabilità per tutti i reati esclusi quelli previsti dal comma seguente.

d) Per i reati quali il brigantaggio, l’assalto ai municipi o l’assalto al Castello della capitale, i rappresentanti diplomatici di entrambe i contraenti rimangono processabili e saranno giudicati secondo le leggi in vigore nella provincia ospite.


Articolo terzo

a) Il Ducato di Milano autorizza la libera circolazione su tutto il suo territorio da parte del Corpo Diplomatico (ove per corpo Diplomatico si intende Gran Ciambellano e ambasciatori) del Regno di Aragona . Il Regno di Aragona autorizza la libera circolazione su tutto il suo territorio da parte del Corpo Diplomatico del Ducato di Milano (ove per corpo Diplomatico si intende Gran Ciambellano e ambasciatori).

b)In caso di chiusura delle Frontiere di una delle parti contraenti, il Corpo Diplomatico dovrà dare conferma della propria presenza al Prefetto e al Capitano della Provincia ospitante che altresì dovranno assicurare l’incolumità dei Diplomatici stranieri.
Il Corpo diplomatico prima di compiere ogni azione deve ricevere un pm di avvenuta lettura della comunicazione.

c) In caso di necessità imminente, il Duca di Milano può esigere la partenza dell'ambasciata del Regno di Aragona.
L'ambasciatore dispone quindi di una settimana di tempo per lasciare il territorio di Milano.
In caso di necessità imminente, il Governatore del Regno di Aragona può esigere la partenza dell'ambasciata di Milano.
L'ambasciatore dispone quindi di una settimana di tempo per lasciare il territorio del Regno di Aragona.


Articolo quarto

a) Il Ducato di Milano si impegna a proteggere e ad aiutare il Corpo Diplomatico del Regno di Aragona su tutto il suo territorio e in ogni situazione.
Il Regno di Aragona si impegna a proteggere e ad aiutare il Corpo Diplomatico del Ducato di Milano su tutto il suo territorio e in ogni situazione.

b) La persona del rappresentante diplomatico,riconosciuto come tale, dalla nomina del Gran Ciambellano o del Duca stesso, è considerata inviolabile. Un attacco contro di essa o una mancata adeguata protezione da parte della provincia ospitante costituisce una grave offesa alla controparte.


Articolo quinto

a) Se una degli Stati firmatari, desiderasse annullare il presente trattato, deve necessariamente farne dichiarazione scritta all'altra Provincia. Il trattato sarà allora considerato caduco una settimana dopo la ricezione della suddetta comunicazione.

b) Il presente trattato è scritto in due versioni, una italiana e una spagnola. Le due versioni hanno lo stesso valore ed efficacia.


Firmato ad Aragona il 31/05/1458

In rappresentanza del Ducato di Milano: S.E. Basileusofias





In nome di sua Maestà Maria Jolanda Stibbert, Duchessa di Milano,
Baronessa di Bellusco,
Massimiliano Eleinad Ridolfi, Gran Ciambellano di Milano.




In rappresentanza del Regno di Aragona: S.E. Goswintha De La Olla





En nombre de Su Majestad, Sorkunde I , Reina de Aragón,
Lady_Safiro de Valmont y Baskerville Vizcondesa de Penalba,
Secretario Real del Reino de Aragón.





Citazione :
TRATADO SOBRE EL ESTATUTO DE EMBAJADORES DE MILAN Y EL REINO DE ARAGÓN.


Artículo primero


a) El Ducado de Milán reconoce el Reino de Aragón, sus instituciones y sus cargos, como un Estado independiente, autónomo y soberano.
El Reino de Aragón reconoce al Ducado de Milán, sus instituciones y sus cargos, como un Estado independiente, autónomo y soberano, que forma parte del Sacrum Romanorum Imperium Nationae Germanicæ.

b) La embajada del Ducado de Milán en el Reino de Aragón se considera territorio soberano del Ducado de Milán.
La embajada del Reino de Aragón en Milán, se considera territorio soberano del Reino de Aragón.


Artículo segundo

a) El Cuerpo Diplomático del Ducado de Milán, compuesto por el Gorbenador, el Gran Chambelán, el Canciller y el Embajador de Milán, tiene inmunidad diplomática en todo el territorio perteneciente al Reino de Aragón.
El Cuerpo Diplomático del Reino de Aragòn, compuesto por el Gobernador, el Gran Chambelán, el Secretario Real y el Embajador del Reino de Aragón, tiene inmunidad diplomática en todo el territorio perteneciente al
Ducado de Milán.

b) El Ducado de Milán puede declarar un miembro del Cuerpo Diplomático del Reino de Aragón, excepto el Gobernador y el Gran Chambelán, "persona no agradecida".
Esto lleva a la decadencia por ese miembro de la condición de representante diplomático en el Ducado de Milán.
El Reino de Aragòn puede declarar un miembro del Cuerpo Diplomático del Ducado de Milán, excepto el Gobernador y el Gran Chambelán, "persona no agradecida".
Esto lleva a la decadencia por ese miembro de la condición de representante diplomático en el Reino de Aragón.
En este caso, la "persona no agradecida" tiene una semana para abandonar el territorio de acogida.

c) La inmunidad diplomática se refiere a una situación individual de privilegios legales reconocidos y garantizados a algunos sujetos, debida a su ubicación y función institucional. Los efectos de las inmunidades se pueden reconducir a la falta de capacidad de procesamiento de todos los delitos, excepto aquellos previstos por el párrafo siguiente.

d) Por delitos como robo, asalto de los municipios o el asalto al Castillo de la capital, los diplomáticos de ambas partes siguen siendo procesables y serán juzgados según las leyes vigentes en la provincia de acogida.


Artículo tercero

a) El ducado de Milán permite la libre circulación en todo su territorio del Cuerpo Diplomático ( por Cuerpo Diplomático se entiende el Gran Chambelán y los embajadores) de el Reino de Aragón.
El Reino de Aragón permite la libre circulación en todo su territorio del Cuerpo Diplomático del Ducado de Milán (por Cuerpo Diplomático se entiende el Gran Chambelán y los embajadores).

b) En caso de cierre de las Fronteras de una de las partes contratantes, el Cuerpo Diplomático tendrá que confirmar su presencia al Prefecto y al Capitán de la Provincia de acogida que deberan garantizar la seguridad de los Diplomáticos extranjeros.
El Cuerpo Diplomático antes de cumplir cualquier acción debe recibir una señal de lectura de la cominicación.

c) En caso de necesidad inminente, el Príncipe del Ducado de Milán puede exigir la salida de la embajada de el Reino de Aragòn. El embajador tiene una semana para abandonar el territorio de Milán.
En caso de necesidad inminente, el Gobernador del Reino de Aragón puede exigir la salida de la embajada de Milán. El embajador tiene una semana para abandonar el territorio de Aragón.


Artículo Cuarto

a) El ducado de Milán se compromite para proteger y ayudar al Cuerpo Diplomático del Reino de Aragón en todo su territorio y en cada situación.
El Reino de Aragón se compromite para proteger y ayudar al Cuerpo Diplomático del Ducado de Milán en todo su territorio y en cada situación.

b) La persona del representante diplomático, reconocido como tal, a partir del nombramiento por parte de el Gran Chambelán o el Duque mismo, se considera inviolable. Un ataque en contra de ella o una falta de adecuada protección de la provincia de acogida es una ofensa grave a la otra parte.


Artículo Quinto

a) Si uno de los Estados signatarios desea cancelar este tratado, necesariamente debe ser declarado por escrito a la otra Provincia. El tratado entonces se considerará caduco una semana después de la recepción de dicha notificación.

b) Este tratado está escrito en dos versiones, una italiana y una española. Las dos versiones tienen el mismo valor y eficacia.


Firmado en Aragón el 31/05/1458

In rappresentanza del Ducato di Milano: S.E. Basileusofias





In nome di sua Maestà Maria Jolanda Stibbert, Duchessa di Milano,
Baronessa di Bellusco,
Massimiliano Eleinad Ridolfi, Gran Ciambellano di Milano.




In rappresentanza del Regno di Aragona: S.E. Goswintha De La Olla





En nombre de Su Majestad, Sorkunde I , Reina de Aragón,
Lady_Safiro de Valmont y Baskerville Vizcondesa de Penalba,
Secretario Real del Reino de Aragón.




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