Castello sforzesco del Ducato di Milano

Forum del Ducato di Milano sui Regni Rinascimentali
 
IndiceIndice  CalendarioCalendario  FAQFAQ  CercaCerca  RegistratiRegistrati  Accedi  
Chi è online?
In totale ci sono 3 utenti in linea: 0 Registrati, 0 Nascosti e 3 Ospiti

Nessuno

Il numero massimo di utenti online contemporaneamente è stato 50 il Lun 12 Apr 2010, 23:42
Ultimi argomenti
» Arrivo del nuovo Ambasciatore di Genova
Sab 05 Mag 2018, 15:21 Da Hank_the_black

» L'arrivo del nuovo ambasciatore di Firenze
Gio 03 Mag 2018, 18:16 Da Jawa

» Arrivo di Juan
Mer 28 Feb 2018, 12:19 Da sara8383

» L'arrivo dell'Ambasciatore di Modena
Gio 15 Feb 2018, 20:27 Da Giangaleazzo

» L'arrivo dell'ambasciatore fiorentino
Ven 22 Dic 2017, 16:41 Da SickboyRCM

» Arrivo del Rappresentante Diplomatico di Firenze
Dom 17 Dic 2017, 02:48 Da Amelie_1

» Arrivo di Bosio I Sforza
Lun 20 Nov 2017, 18:53 Da sara8383

» Arrivo del Nunzio Apostolico presso il Ducato di Milano.
Mer 15 Nov 2017, 16:51 Da Pamelita

» L'Arrivo dell'Ambasciatrice del Regno delle Due Sicilie
Sab 04 Nov 2017, 21:21 Da sara8383

» L'Arrivo del Ministro degli Esteri Duosiciliano
Dom 22 Ott 2017, 17:26 Da Alelaide

» Regno delle Due Sicilie
Lun 09 Ott 2017, 23:26 Da Vanni

» Arrivo Dell'Ambasciatrice Lucrezia Vittoria Anastasia Cavaliere di Lintgen
Ven 22 Set 2017, 09:54 Da sara8383

» Arrivo di Sir Aventon
Mar 19 Set 2017, 23:01 Da sara8383

» Arrivo del Referente Diplomatico Rosa
Ven 01 Set 2017, 23:03 Da sara8383

» Arrivo dell'ambasciatrice di Genova
Mer 30 Ago 2017, 09:14 Da Ysabel

» Arrivo del Gran Ciambellano di Genova
Lun 14 Ago 2017, 13:12 Da diablo_97

» Arrivo del Ministro degli Affari Esteri del Regno di Bosnia
Sab 29 Lug 2017, 02:30 Da lachtna

» Arrivata di Diane de Lévignac-Champlecy, ambasciatrice della Provenza
Mar 18 Lug 2017, 21:23 Da Diane...

» Arrivo del Referente Diplomatico
Mar 11 Lug 2017, 19:43 Da Vic.

» Arrivo della nuova Ambasciatrice
Sab 24 Giu 2017, 10:14 Da Selene00


Condividi | 
 

 Repubblica di Venezia

Andare in basso 
AutoreMessaggio
Maril7

avatar

Numero di messaggi : 1048
Data d'iscrizione : 09.09.08

MessaggioTitolo: Repubblica di Venezia   Sab 23 Mag 2009, 17:13

Citazione :
TRATTATO RIGUARDANTE LO STATUTO DEGLI AMBASCIATORI DEL DUCATO DI MILANO E DELLA SERENISSIMA REPUBBLICA DI VENEZIA

Articolo 1
I. Il Ducato di Milano riconosce la Serenissima Repubblica di Venezia come Repubblica indipendente e sovrana.
La Serenissima Repubblica di Venezia riconosce il Ducato di Milano come Ducato indipendente del Sacro Romano Impero Germanico.

II. L'ambasciata del Ducato di Milano nella Serenissima Repubblica di Venezia è considerata territorio sovrano del Ducato di Milano.
L'ambasciata della Serenissima Repubblica di Venezia nel Ducato di Milano è considerata territorio sovrano della Serenissima Repubblica di Venezia.

Articolo 2
I. Il Corpo Diplomatico del Ducato di Milano, composto dal Duca, dal Gran Ciambellano e dall'Ambasciatore, dispone dell'immunità diplomatica su tutto il territorio definito appartenente alla Serenissima Repubblica di Venezia.
Il Corpo Diplomatico della Serenissima Repubblica di Venezia, composto dal Doge, dal Gran Ciambellano, dall'Ambasciatore e dai Consiglieri di Legazione dispone dell'immunità diplomatica su tutto il territorio definito appartenente al Ducato di Milano.

II. Il Ducato di Milano può dichiarare un membro del Corpo Diplomatico della Serenissima Repubblica di Venezia, esclusi il Doge e il Gran Ciambellano, "persona non grata". Ciò comporta il decadimento per tale membro dello status di rappresentante diplomatico nel Ducato di Milano.
La Serenissima Repubblica di Venezia può dichiarare un membro del Corpo Diplomatico del Ducato di Milano, esclusi il Duca e il Gran Ciambellano, "persona non grata". Ciò comporta il decadimento per tale membro dello status di rappresentante diplomatico nella Serenissima Repubblica di Venezia.

III. Per immunità diplomatica si intende una situazione giuridica soggettiva privilegiata riconosciuta e garantita a taluni soggetti in considerazione della loro posizione e funzione istituzionale. Gli effetti delle immunità sono riconducibili alla non processabilità per tutti i reati esclusi quelli previsti dal comma seguente.

IV.Per i reati quali la compravendita di ingenti quantità di merci sul territorio della provincia ospite senza previa autorizzazione, il brigantaggio, l’assalto ai municipi o l’assalto al Castello della capitale, i rappresentanti diplomatici di entrambe le province rimangono processabili e saranno giudicati secondo le leggi in vigore nella provincia ospite.

Articolo 3
Il Ducato di Milano autorizza la libera circolazione su tutto il suo territorio da parte del Corpo Diplomatico della Serenissima Repubblica di Venezia.
La Serenissima Repubblica di Venezia autorizza la libera circolazione su tutto il suo territorio da parte del Corpo Diplomatico del Ducato di Milano.

Articolo 4
I. Il Ducato di Milano si impegna a proteggere e ad aiutare il Corpo Diplomatico della Serenissima Repubblica di Venezia su tutto il suo territorio e in ogni situazione.
La Serenissima Repubblica di Venezia si impegna a proteggere e ad aiutare il Corpo Diplomatico del Ducato di Milano su tutto il suo territorio e in ogni situazione.

II. La persona del rappresentante diplomatico è considerata inviolabile. Un attacco contro di essa o una mancata adeguata protezione da parte della provincia ospitante costituisce una grave offesa alla controparte.

Articolo 5
Se una delle due Province firmatarie desiderasse annullare il presente trattato, deve necessariamente farne dichiarazione scritta all'altra Provincia. Il trattato sarà allora considerato caduco una settimana dopo la ricezione della suddetta comunicazione.


Fatto a Milano, il 6 del mese di maggio 1457


Per il Ducato di Milano:

Dama_Propezia, Duchessa del Ducato di Milano
Maril7 Asburgo d'Argovia, Gran Ciambellano del Ducato di Milano



Per la Serenissima Repubblica di Venezia:
Cangrande III della Scala, Barone di Ripafratta, Doge della Serenissima Repubblica di Venezia



Sir Julian "Miglia" Lancaster detto "Il Sarcastico", Barone di Soave, Gran Ciambellano della Serenissima Repubblica di Venezia.



Nicolas_Eymerich, Ambasciatore della Serenissima Repubblica di Venezia presso il Ducato di Milano
Tornare in alto Andare in basso
Visualizza il profilo dell'utente
Eleinad

avatar

Maschile
Numero di messaggi : 2032
Età : 28
Località : alessandria
Umore : sereno
Data d'iscrizione : 11.09.08

MessaggioTitolo: Re: Repubblica di Venezia   Ven 08 Gen 2010, 00:08

Citazione :
Trattato di Cooperazione Giudiziaria tra la Serenissima Repubblica di Venezia e il Ducato di Milano

Nella loro grande saggezza, Sir Julian Lancaster detto "Miglia Il Sarcastico", Barone di Soave e Doge della Serenissima Repubblica di Venezia, e Don Markus GianMaria Casanova, detto Skioppo, Duca di Milano Conte di Monticelli d'Ongina e Barone di Caorso hanno chiesto di mettere per iscritto il presente trattato di cooperazione giudiziaria che vincoli i popoli della Serenissima Repubblica di Venezia e del Ducato di Milano, con l'intento di instaurare e preservare una duratura amicizia.


Articolo I
Ogni individuo che abbia commesso un'offesa o un crimine nei confronti della legge e delle regole vigenti nel territorio di uno dei due contraenti, che si trovi in terra straniera oppure, per sfuggire alla giustizia, si sia recato nel territorio dell’altro contraente, dovrà, su richiesta, essere ricercato e preso, dopodichè, con decisione presa di comune accordo, estradato oppure messo a giudizio dalle autorità giudiziarie sul territorio delle quali l'individuo sia stato arrestato.


Articolo II
Il comune accordo prevede una piena e fattiva cooperazione tra pubblici ministeri e giudici dei due paesi in modo che l'accusato riceva lo stesso giudizio che avrebbe ricevuto nel caso non fosse fuggito alla giustizia del contraente ricorrente (sul territorio del quale ha avuto luogo l’infrazione), essendo il giudizio svolto per e da delegazione del contraente che ha emesso la richiesta.


Articolo III
1. Il pubblico ministero del ricorrente redige l'atto d'accusa premurandosi di fare apparire le leggi o abitudini sui quali l'atto si basa. Lo trasmette al suo omologo insieme alle prove in suo possesso a carico dell'imputato.
2. Il giudice ricevente deve avere i dettagli del processo.
3. Il giudice ricevente redigerà la sentenza premurandosi di fare apparire le leggi o abitudini del ricorrente sui quali l'atto si basa,l'entità della pena e l'esito del verdetto finale resta comunque una decisione autonoma finale del giudice che la emetterà.


Articolo IV

I membri della prefettura, della giustizia e delle alte parti contraenti (Prefetti, Capitani, Sergenti, Giudici, Pubblici Ministeri, Rappresentanti Diplomatici) si impegnano a collaborare attivamente affinchè le leggi dei due paesi siano rispettate, in particolare:
- condividendo le loro informazioni sugli individui o gruppi di individui identificati come potenzialmente pericolosi;
- facendo rispettare la giustizia quando un'offesa o crimine sia stata commessa e l'accusato sia sul territorio di uno dei due contraenti.


Articolo V
Entrambi i Paesi firmatari convengono che, qualora un soggetto sia esso militare, nell'esercizio delle sue funzioni, di qualunque grado, commettesse provate violazioni degli articoli sulla base della Carta dell'Esercito dello Stato in cui è stato commesso il reato, tralasciando così i suoi doveri di soldato e infrangendo il suo giuramento, rischiando magari inoltre di compromettere la sicurezza di entrambi gli Stati firmatari e dei loro cittadini, verrà istituito il Tribunale Militare.
Tale organo collegiale, composto dallo Stato maggiore degli Stati firmatari, si assumerà il compito di valutare la condotta dell'accusato e di presentare, qualora tale valutazione portasse ad accuse circostanziate, una denuncia formale presso il Tribunale dello Stato di residenza del militare; il militare sarà giudicato secondo le leggi dello Stato in cui è stato commesso l'atto criminoso.
Le prove dovranno essere fornite dal Prefetto dello Stato in cui è stato commesso il reato, il Pubblico Ministero del medesimo Stato dovrà fornire il capo di imputazione secondo il quale il Pubblico Ministero dello Stato ricevente dovrà aprire il Processo, entrambi i Giudici emetteranno un verdetto in base a quanto stabilito dalla Carta dei Giudici.


Articolo VI
In tempo di pace come in guerra, qualsiasi inadempimento al presente trattato o annullamento di quest'ultimo non conforme dà diritto ad un’adeguata compensazione della parte danneggiata.


Articolo VII

1. Il presente trattato entra in vigore senza limitazione di tempo dopo la ratifica da parte dei contraenti, che impegna le loro terre ed i loro popoli.
2. Per consenso reciproco, la riscrittura del trattato può essere effettuata nella sua integrità o parzialmente.
3. Il contraente che desidera porre fine al presente trattato dovrà fare pervenire una lettera ufficiale di denunzia all'altro contraente. Quest'ultimo dispone di quattro giorni lavorativi per prendere atto. Senza risposta ufficiale che lo accenna, il presente contratto è considerato nullo passato questi termini. Le parti contraenti si impegnano a pubblicare in modo ufficiale una lettera che precisa l'abrogazione del contratto.


Firmato all'Ambasciata del Ducato di Milano nell'anno di grazia 1457, il giorno otto del mese di settembre.

A nome del Ducato di Milano:
Don Markus GianMaria Casanova, detto Skioppo,
Duca di Milano
Conte di Monticelli d'Ongina e Barone di Caorso


e Dama Maril Asburgo d'Argovia, Gran Ciambellano, Signora di San Gaudenzio.


A nome della Serenissima Repubblica di Venezia:
Sua Serenità Sir Julian Lancaster detto "Miglia Il Sarcastico", Doge di Venezia, Barone di Soave.


Ludovico I Della Scala ,Barone di Sona ,Gran Ciambellano della Serenissima Repubblica
Nicolas Eymerich, Ambasciatore presso il Ducato di Milano
Tornare in alto Andare in basso
Visualizza il profilo dell'utente
Eleinad

avatar

Maschile
Numero di messaggi : 2032
Età : 28
Località : alessandria
Umore : sereno
Data d'iscrizione : 11.09.08

MessaggioTitolo: Re: Repubblica di Venezia   Ven 08 Gen 2010, 02:16

Citazione :
TRATTATO DI PACE TRA LA REPUBBLICA DI GENOVA, IL DUCATO DI MILANO, IL DUCATO DI MODENA E LA SERENISSIMA REPUBBLICA DI VENEZIA

I Governi della Repubblica di Genova, del Ducato di Milano, del Ducato di Modena e della Serenissima Repubblica di Venezia intendono porre fine alle ostilità, tramite questo trattato di pace, riportando lo stato delle cose alla situazione pre-bellica, col fermo proposito di una pace che possa poi continuare per il futuro.
I Governi della Repubblica di Genova, del Ducato di Milano, del Ducato di Modena sono altresì concordi nel sottolineare che l'entrata nel conflitto della Serenissima Repubblica di Venezia è stato l'adempiersi in toto con onore e lealtà di un trattato di alleanza precedentemente stipulato con Modena.
A tale proposito, i Governi della Repubblica di Genova, del Ducato di Milano, del Ducato di Modena e della Serenissima Repubblica di Venezia, concordano che la guerra non è lo strumento più idoneo per risolvere le controversie tra i popoli.


Articolo I
1. Gli eserciti e i soldati della Repubblica di Genova, del Ducato di Milano, del Ducato di Modena e della Serenissima Repubblica di Venezia faranno ritorno alle loro rispettive terre.
2. Eventuali autorizzazioni a sostare su un territorio dei Ducati e delle Repubbliche coinvolte possono essere accordati dai rispettivi Governi.


Articolo II
1. La Repubblica di Genova, il Ducato di Milano, il Ducato di Modena e Serenissima Repubblica di Venezia si impegnano a restituire eventuali nodi, miniere o città occupate secondo i confini precedenti al conflitto.
2. Il nodo tra le città di La Spezia e Massa viene riconosciuto appartenente alla Repubblica di Genova.
3. Il nodo a Sud-Est immediatamente sotto Fornovo è riconosciuto come proprietà del Ducato di Modena.
4. Il nodo fra le città di Parma e Guastalla è riconosciuto come proprietà del Ducato di Milano.


Articolo III
1. Per evitare la tensione registratasi nelle settimane precedenti alla guerra, la Repubblica di Genova e il Ducato di Modena si impegnano a consentire lo stazionamento di un solo esercito nazionale rispettivamente a La Spezia e a Massa.
2. A tale proposito e nella reciproca fiducia, il Doge Tancredi Kratos d'Altavilla e la Duchessa Miriam Serena di Montefeltro si impegnano a firmare, congiuntamente al trattato di pace, un trattato di non belligeranza con un preavviso di rottura di 7 giorni, accordo che preveda la disponibilità dei firmatari a tenere un solo esercito, in stato di reclutamento, dentro le mura di La Spezia e di Massa.
Tale accordo sarà presentato con le rispettive firme di seguito al presente.
3. Nel caso i Governi della Repubblica di Genova e del Ducato di Modena ritengano necessaria la presenza di più di un esercito in tali città, devono farne richiesta alla Santa Chiesa Aristotelica, in particolare al Cenacolum Episcoporum Italiae, e al Ducato di Modena/Repubblica di Genova.
4. Il CEI e il governo interessato dall’avviso si impegnano a rispondere entro ventiquattro ore.


Articolo IV
1. Per evitare la tensione registratasi nelle settimane precedenti alla guerra, il Ducato di Milano e il Ducato di Modena si impegnano a lasciare libero il nodo tra Parma e Guastalla, mentre Il nodo sotto Fornovo verrà presidiato e tenuto pulito dai briganti, da una forza congiunta Milano-Modena.
2. A tale proposito e nella reciproca fiducia, il Duca Markus GianMaria Casanova e la Duchessa Miriam Serena di Montefeltro si impegnano a firmare, congiuntamente al trattato di pace, un trattato di non belligeranza con un preavviso di rottura di 7 giorni, accordo che preveda la disponibilità dei firmatari a tenere un solo esercito, in stato di reclutamento, fuori dalle mura di Parma e di Guastalla.
Tale accordo sarà presentato con le rispettive firme di seguito al presente.
3. Nel caso i Governi del Ducato di Milano del Ducato di Modena ritengano necessaria la presenza di più di un esercito in tali città, devono farne richiesta alla Santa Chiesa Aristotelica, in particolare al Cenacolum Episcoporum Italiae, e ai Ducati di Milano/Modena
4. Il CEI e il governo interessato dall’avviso si impegnano a rispondere entro ventiquattro ore


Articolo V
La Repubblica di Genova, il Ducato di Milano, il Ducato di Modena e la Serenissima Repubblica di Venezia dichiarano la loro disponibilità a discutere trattati, accordi e convenzioni che possano rafforzare la collaborazione tra gli stessi.


Articolo VI
1. Il Ducato di Milano si impegna a restituire al Ducato di Modena quanto guadagnato dall’occupazione della miniera modenese durante il conflitto. La cifra da restituire, concordata tra i rappresentanti economici del Ducato di Milano e del Ducato di Modena, è pari a:
- 17.000 ducati
- 190 kg di ferro
- 300 quintali di pietra..
2. Tale cifra terrà conto delle operazioni manutentive effettuate dal Ducato di Milano per riportare tale miniera in condizioni ottimali di utilizzo affinché il Popolo Modenese non venisse danneggiato oltremodo continuando a lavorare in essa e a percepire un salario.
3. Qualora il Ducato di Modena lo ritenesse necessario, tale cifra potrà essere convertita, per intero o per una sua parte, nel suo equivalente in merci.
4. La Santa Chiesa Aristotelica si fa garante dell’avvenuta restituzione.


Articolo VII
1. La Repubblica di Genova accetta di prestare il suo aiuto al Ducato di Modena e alla Serenissima Repubblica di Venezia attraverso scambi commerciali a prezzi favorevoli per le seconde concordati tra gli Sceriffi delle parti coinvolte.
2. Si prevede, pertanto, da parte della Repubblica di Genova, un rimborso commerciale riguardante l'acquisto di:
- 500 tronchi al mese per 4 mesi a 5 ducati
- 500 tronchi al mese per 4 mesi a 4 ducati
dal Ducato di Modena
3. Inoltre è prevista la firma di un trattato commerciale le cui merci e i prezzi verranno discussi dai rispettivi Ministri del Commercio con l’avvallo del Doge della Repubblica di Genova e della Duchessa di Modena.
A tale accordo si è giunti per volontà dei due sovrani di mostrarsi vicini al popolo dell'altro per far comprendere che la pace raggiunta è ferma volontà di entrambi e che nessuno dei due stati vuole accanirsi sui cittadini di entrambe le terre che già molto hanno sofferto e pagato in questo conflitto.
4. Il Ducato di Milano e il Ducato di Modena, per volontà dei due sovrani di mostrarsi vicini al popolo dell'altro per far comprendere che la pace raggiunta è ferma volontà di entrambi e che nessuno dei due stati vuole accanirsi sui cittadini di entrambe le terre che già molto hanno sofferto e pagato in questo conflitto, accettano di firmare, in secondo momento, un trattato commerciale tra i due Ducati.
5. La Santa Chiesa Aristotelica si fa garante della consegna di tali merci, le quali saranno trasportate da un Ducato/Repubblica all’altro da uomini appartenenti ad essa, da uomini delegati da essa, o da ordini religiosi ad essa facenti riferimento.


Articolo VIII
1. Il Ducato di Modena si impegna a chiudere tutti i processi contro i soldati Genovesi/Milanesi, garantendo ad essi il ritorno incolumi quanto prima in patria.
2. Il Ducato di Milano e la Repubblica di Genova si impegnano a ritirare eventuali denunce contro soldati Modenesi/Veneziani garantendo ad essi il ritorno incolumi quanto prima in patria.


Miriam Serena di Montefetro
Duchessa di Modena
Contessa del Frignano



Doge della Serenissima Repubblica di Venezia
Visconte di Sirmione
Sign Asburgo d'Argovia



Tancredi Kratos d'Altavilla, Barone di Arzeno
Doge della Repubblica di Genova



Markus GianMaria Casanova, detto Skioppo
Duca di Milano
Barone di Caorso



Mons. Alessandro III de Montemayor, detto Giarru
Vicario Reggente del Vescovado di Genova
Nunzio Apostolico
Vice Segretario Apostolico per le terre italiche
Tornare in alto Andare in basso
Visualizza il profilo dell'utente
Eleinad

avatar

Maschile
Numero di messaggi : 2032
Età : 28
Località : alessandria
Umore : sereno
Data d'iscrizione : 11.09.08

MessaggioTitolo: Re: Repubblica di Venezia   Ven 26 Mar 2010, 05:19

Citazione :
Trattato d'amicizia tra il SRING il Regno delle Due Sicilie e la Serenissima Republica di Venezia.


Nella loro grande saggezza, Sua Serenità Fly91 Della Carmagnola, Serenissimo Doge della Repubblica di Venezia, Don Stefan Sforza "Sir_Biss", Duca del Ducato di Milano, Sophie De Polignac "Sophy" Contessa di Sinalunga, Signora di Siena, Edoardo Cybo-Malaspina "The_prince" Barone di Aulle, Duca di Modena, Marjolainne de Reaumont_Kado'ch, Duchessa della Lorena, Sanguinela de la Roche Blanche, Duchessa di Savoia, Heria Velle d'Altavilla, Contessa di Vairano, Regina delle Due Sicilie, desiderano mettere per iscritto il presente trattato d'amicizia, per rafforzare i legami tra le proprie terre, con la speranza che le relazioni tra le parti contraenti siano basate sull'amicizia e la collaborazione.


ARTICOLO I - Del riconoscimento di sovvranità -

Le parte riconoscono le altre parti come indipedenti e sovrani nelle lore terre, e questo in modo inalienabile.

Gli ordini di stato (collana o imperiali) delle parte stabiliti nelle terre delle altre parte sono autorizzati a stabilirvisi nel rispetto dell'articolo II. Il ruolo di un tale ordine statale stabilito in un' altra terra é solo e giustamente di proseguire le buone relazione tra le parti.


ARTICOLO II - della partecipazione a qualsiasi trattato -

Le parti contraenti si impegnano a non partecipare ad alcun trattato, accordo o convenzione ostile alle altre parti e contrario al presente trattato. Sono considerati ostili i trattati, accordi o convenzioni che mirano a nuocere o prendere con la forza parte del territorio dell'uno dei contraenti.


ARTICOLO III- della non aggressione -

a) Il SRING, il Regno delle Due Sicilie e la Republica di Venezia s’impegnano a non intraprendere l'una contro l'altra alcuna azione militare.
Di conseguenza le Altezze Reali, con i rispettivi consiglieri s'impegnano a non far entrare sul territorio della controparte le proprie armate, salvo un esplicita autorizzazione dello stato ospitante.

b) Le tre parti non saranno ritenute come responsabili di potenziali disordini commessi da armate non legittime venute dall'uno o dall'altro Regno. In questo caso, uniranno le loro forze per combattere i traditori.

c) Il SRING il Regno delle Due Sicilie e la Republica di Venezia, con i loro rispettivi consiglieri e cittadini s'impegnano a non creare, sostenere o incoraggiare disordini sul territorio della controparte con qualunque mezzo (sommosse etc.).


ARTICOLO IV - del commercio -

a) I ministri economici dei rispettivi stati si impegnano a collaborare e se necessario a scambiarsi informazioni, a patto che non rivelino dati che possano mettere in pericolo la sicurezza e la stabilità politica, economica e sociale del proprio paese.

b) Qualora la situazione politico-economica lo permetta, il SRING il Regno delle Due Sicilie e la Republica di Venezia si impegnano a favorire i commerci fra le controparti.
Ogni volta se ne presenterà l'occasione, le merci verranno trasportate preferibilmente da membri del corpo diplomatico, scortati da cavalieri riconosciuti tali dai firmatari.
Il costo del trasporto, salvo diverso accordo, sarà equamente diviso tra le province in causa.

c) Le Parti contraenti, si impegnano a non condurre destabilizzazione economica l'una verso l'altra, ed a punire gli autori se provenienti dai propri territori o le persone che agiscono sul loro territorio.


ARTICOLO V - della cultura -

a) Le Parti si impegnano a favorire lo scambio culturale, artistico e scientifico fra il SRING il Regno delle Due Sicilie e la Republica di Venezia, mediante l’organizzazione di eventi (mostre, corsi, feste) che vengano accordati, allo scopo di aumentare il prestigio di entrambi i territori.Inoltre i contraenti sostengono anche i municipi che vogliono impegnarsi a questo scopo.

b) Visto e considerato l'importanza della cultura e della scienza i contraenti si impegnano, se richiesto, a mettere a disposizione dei rettori e degli studenti alcune stanze, presso i propri castelli, ove, gli accademici potranno confrontarsi e dedicarsi agli studi.

c) Qualora un Università dei Firmatari abbia necessità di docenti, se richiesto nella figura del magnifico rettore, l'altra parte si attiverà per cercare di soddisfare questo bisogno.
La controparte si impegna ad assicurare almeno 20 ( venti ) lezioni della materia in questione, nel corso di 20 ( venti ) giorni dal momento in cui il professore arriva nella prima città del territorio ospitante, e tali lezioni saranno affidate interamente e solamente al docente ospite. Il docente ospite si obbligherà a rispettare il salario usuale dell'università ospitante (a meno che un salario diverso non sia stato preventivamente stabilito con il Rettore dell'università ospitante).
Eventuali altre lezioni saranno decise in comune accordo tra i professori ed il rettore o senato accademico della provincia ospitante. Infine il governo dei firmatari si obbliggherà, su richiesta del docente ospite, a fornirgli un mandato per poter trasportare i guadagni del periodo di insegnamento in sicurezza sulla via del ritorno.

d) Di volta in volta i docenti ed il Rettore dell'università ospitante si accorderanno per le spese dei viaggi.


ARTICOLO VI - della modifica del trattato -

Il trattato può esser modificato solo tramite accordo scritto di entrambi i soggetti firmatari.
In caso di disaccordo il trattato rimane in vigore.


ARTICOLO VII - rottura del trattato -

a) I Firmatari e i loro successori si impegnano a rispettare gli articoli di questo trattato.

b) Il trattato può esser annullato o per mutuo consenso delle due parti firmatarie o per inadempimento degli articoli o clausole presenti nel Trattato.In caso di inadempimento,la contraparte danneggiata potrà decidere di non rendere nullo il trattato. Se invece decide di romperlo, dovrà manifestare il suo desidero come previsto nel punto d) di questo articolo.

c) Nel caso in cui uno dei contraenti, dichiari guerra, attacchi o invada uno stato alleato della controparte, il presente trattato sarà considerato nullo.

d) Il contraente che desidera porre fine al presente trattato deve far pervenire una lettera ufficiale di denunzia presso la sede diplomatica dell'altro contraente. Quest'ultimo dispone di 7 ( sette ) giorni lavorativi per prenderne atto. Senza risposta ufficiale che lo accenna, il presente contratto è considerato annullato passati questi termini. Le parti contraenti si impegnano a pubblicare in modo ufficiale una lettera che precisa l'abrogazione del contratto.


ARTICOLO VIII - dell'entrata in vigore del trattato -

a) Il presente trattato è scritto in due versioni, una italiana e una in francese. Le due versioni hanno lo stesso valore ed efficacia.

b) Il presente trattato entra in vigore, senza limitazione di tempo, al momento della firma di tutti i dignitari, che impegnano al rispetto del medesimo, le loro terre ed i loro popoli.


firmato a Palazzo Reale di Napoli il 23 Mars 1458


In Rappresentanza del Regno delle Due Sicilie:

Sua Altezza Reale, Heria "Velle" d'Altavilla, Sovrana delle Due Sicilie, Contessa di Vairano



Sua Eccellenza, Elisabetta Maria D'Oria Borbone "Lady_carey", Cancelliere delle Due Sicilie, Contessa d'Albe




Sua Eccellenza, Riccardo Federico D'Oria "Riccardoix" Ciambellano Reale delle Due Sicilie




In Rappresentanza della Serenissima Repubblica di Venezia:



Sua Serenità Fly91 Della Carmagnola, Serenissimo Doge della Repubblica di Venezia



Sua Eccellenza Ludovico I "Nicuz"Della Scala Conte di Feltre, Barone di Sona e Gran Ciambellano della Serenissima Repubblica di Venezia.




Giuseppe Cagliabrese Nanteuil-Malaterra, Barone d'Ischia, Ambasciatore della Serenissima Repubblica di Venezia presso lo SRING e Daniel Visconti Lancaster detto Spurio, Barone di Castellalto e Ambasciatore presso il Regno delle Due Sicilie.





In Rappresentanza del Sacro Romano Impero Germanico:

Sua Eccellenza Niconoss d'Acoma, Prime Capitaine, pour le Haut Commandement Impérial



Sua Eccelenza Raoul de Montjoie detto "Roi-lezard", Primo Cancelliere Imperiale




Modena
Sua Grazia Edoardo Cybo - Malaspina "The_Prince", Duca di Modena




Sua Eccellenza Miriam Serena "Misery" di Montefeltro, Contessa di Frignano, Gran Ciambellano di Modena




Milano
Sua Grazia Don Stefan Sofrza "Sir_Biss", Duca di Milano





Sua Eccellenza Maria Jolanda Stibbert, Gran Ciambellano del Ducato di Milano



Lorena
Sua Grazia Marjolainne de Reaumont_Kado'ch, Duchessa de Lorena




Savoia
Sua Grazia Sanguinela de la Roche Blanche, Duchessa di Savoia
Sua Eccellenza Eddo Puegmirol, Cancelliere





Siena
Sua Grazia Sophie De Polignac "Sophy", Signora di Siena



Citazione :
Traité d'amitié entre le Saint Empire Romain Germanique, le Royaume des deux Sicile et la Sérénissime République de Venise


Dans leur grandes sagesses, Sa Grandeur Fly91 Della Carmagnola, Doge de la Sérénissime République de Venise, Don Stefan Sforza "Sir_Biss", Duc de Milan, Sophie De Polignac "Sophy", Comtesse di Sinalunga, Dame de Sienne, Edoardo Cybo - Malaspina, Baron de Aulle, Duc de Modena, Marjolainne de Reaumont_Kado'ch, Duchesse de Lorraine, Sanguinela de la Roche Blanche, Duchesse de Savoie, Heria Velle d'Altavilla, Comtesse de Vairano, Souveraine des Deux Sicile, établissent le présent traité d'amitié, afin de renforcer les liens entre leurs Etats, avec l'espérance que les relations entre les parties contractantes soient basées sur l'amitié et la collaboration.


ARTICLE I - De la reconnaissance mutuelles de souverainetés -

Chacune des parties reconnait les autres parties comme indépendantes et souveraines en leurs terres, et ce de manière inaliénable.

Les ordre d'Etats d'une des parties établis dans une terre de l'autre partie est autorisé à s'installer dans le respect de l'article 2. Son rôle est précisément et uniquement d'entretenir de bonne relation entre les entités souveraines que sont l'Empire la RSdV et le R2S.


ARTICLE II - De la signature de tierces traités -

Les parties contractantes s'engagent à ne paas signer de traité, accord ou convention hostile aux autres parties et contraire au présent traité. Sont considérés hostile les traités accords ou conventions qui visent à nuire ou prendre par la force une partie du territoire d'un des contractants.


ARTICLE III - De la non agression -

a) La RSdV l'Empire et le R2S s'engagent à ne pas entreprendre l'un contre l'autre aucune action militaire.
En conséquence, les dignitaires impériaux, dignitaires républicains et Son Altesse Royale ainsi que ses conseillers, s'engagent à ne pas faire rentrer sur les terres des autres contractant leurs propres armées, saufs autorisation explicites de l'État hôtes.

b) Les parties ne seront pas retenues comme responsables de desordres potentiels commises d'armées non légitimes venues d'une autres parties contractantes. Dans ce cas, les parties uniront leurs forces pour combattre les traitres et contrevenants.

c) La RSdV, le SRING et de R2S, ainsi que leurs conseillers respectifs et citoyens, s'engagent à ne pas créer, soutenir ou encourager des désordres sur les territoires des autres parties, par quelques moyens que se soit (révoltes etc).


ARTICLE IV - Du commerce -

a) Les Commissaires au Commerce des états respectifs s'engagent à collaborer et si nécessaire à s'échanger des informations, à condition que cesdites informations ne révèlent pas de données qui puissent mettre en danger la sûreté et la stabilité politique, économique et sociale d'un territoire.

b) Au cas où la situation politico-économique le permet, Saint Empire Romain Germanique, le Royaume des Deux Siciles et la République de Venise s'engagent à favoriser le commerce entre-eux.
Chaque fois que l'occasion se présente, les marchandises doivent être transportées de préférence par des membres d'un corps diplomatique, escortés par des convoyeurs reconnus.
Le coût de tous les frais du transport, sera équitablement divisé entre les province en cause, sauf avis divergeants.

c) Les parties contractantes, s'engagent à ne pas mener de déstabilisations économiques l'une vers l'autre, et à punir d'éventuels manifestants agissant négativement sur leur territoire.


ARTICLE V - De la culture -

a) Le Saint Empire Romain Germanique, le Royaume des Deux Siciles et la Républiques de Venise s'engagent à favoriser l'échange culturel, artistique et scientifique entre-eux, au moyen d'organisations d'évènements (expositions, cours, fêtes) orchestrés pour augmenter le prestige des deux territoires. En outre les contractants soutiennent même les mairies qui veulent s'engager à cet effet.

b) Considérant l'importance de la culture et de la science, les contractants s'engagent, si demandé, à mettre à disposition des recteurs et des étudiants, quelques chambres, près de leurs châteaux, où les universitaires pourront se confronter et se dédier aux études.

c) Au cas où une université aurait besoin de professeurs, et par demande du recteur, l'autre partie s'engage à satisfaire au plus vite ce besoin.
L'autres parties s'engagent à assurer au moins 20 leçons de la matière en question en 20 jours à l'instant où le professeur arrive dans la première ville du territoire recevant, et de telles leçons seront confiées entièrement et seulement à l'enseignant venu de l'extérieur. Ledit enseignant venu de l'extérieur devra obligatoirement respecter le salaire usuel de l'université recevante (à moins qu'un autre salaire n'ait pas été antérieurement établi avec le Recteur de l'université recevante).
D'éventuelles autres leçons seront décidées en commun accord entre les professeurs et le recteur ou le Sénat Académique de la province recevante. Enfin l'autre gouvernement fournira, sur demande de l'enseignant venu de l'extérieur, un mandat pour pouvoir transporter les gains de la période d'enseignement en sûreté.

d) En échange les professeurs et le recteur de l'université recevante s'accorderont pour les frais des voyages.


ARTICLE VI - De la modification du traité -

Le traité peut être modifié seulement par accord écrit entre les trois signataires.
En cas de désaccord le traité restera en vigueur.


ARTICLE VII - Rupture du traité -


a) Les Signataires et leurs successeurs s'engagent à respecter les articles de ce traité.

b) Le traité peut être annulé par consentement des parties signataires, suite à non respect des articles ou clauses présents dans ledit traité. Dans un cas de non respect, une partie subissant préjudice pourra décider de ne pas casser le traité. Si au contraire elle souhaite se désengager, elle devra manifester sa volonté au préalable comme prévu dans la clause d) qui suit.

c) Au cas où un des contractants déclare la guerre, attaque ou envahit un état allié d'une autre des parties, le présent traité sera considéré cassé sur-le-champs.

d) Le contractant qui désire rompre le présent traité doit faire parvenir une lettre officielle au siège diplomatique des autres contractants. Ces derniers disposent de 7 jours pour en prendre acte. Sans réponse officielle, le présent traité est considéré comme annulé. Les parties contractantes engagent à publier officiellement une lettre publique qui précise l'abrogation du traité.


ARTICLE VIII - De l'entrée en vigueur du traité -

a) Le présent traité est écrit en deux versions, une italienne et une française. Les deux versions ont la même valeur et efficacité.

b) Le présent traité entre en vigueur, sans limite de temps, à l'instant où les dignitaires l'auront signé. Ces dits dignitaires s'engagent au respect des terres et des peuples des deux Royaumes.


Signé à Palais Royal de Naples le 23 Mars de 1458.


Représentent le Royaume des Deux Sicilies:

Son Altesse Royale, Heria "Velle" d'Altavilla, Souveraine des Deux Sicile, Contessa di Vairano




Son Excellence, Elisabetta Maria D'Oria Borbone "Lady_carey", Chancellière des Deux Sicile, Contessa d'Albe




Son Excellence, Riccardo Federico D'Oria "Riccardoix", Chambellan Royale des Deux Sicile



Représentent la Sérénissime République de Venise:



Sa Grandeur Fly91 Della Carmagnola, Doge de la Sérénissime République de Venise



Son Excellence Ludovico I "Nicuz" Della Scala , Cont de Feltre Baron de Sona, Chancellier de la Sérénissime République de Venise



Giuseppe Cagliabrese Nanteuil-Malaterra, Baron d'Ischia, Ambassadeur auprès de le Saint Empire Romain Germanique et Daniel Visconti Lancaster " Spurio", Baron de Castellalto e Ambassadeur auprès de le Royaume des Deux Siciles




Représentent le Saint Empire Romain Germanique:

Son Excellence Niconoss d'Acoma, Prime Capitaine, pour le Haut Commandement Impérial



Son Excellence Raoul de Montjoie, dit "Roi-lezard", Prime Chancelier du Saint Empire



Modena
Sa Grasce Edoardo Cybo - Malaspina, Baron d'Aulle, Duc de Modena



Son Excellence Miriam Serena "Misery" di Montefeltro,
Contessa di Frignano, Chambellan di Modena


Milano
Sa Grasce Don Stefan Sofrza "Sir_Biss", Duc de Milan




Son Excellence Maria Jolanda Stibbert, Chambellan de Duchè de Milan




Lorraine
Sa Grasce la Duchesse Marjolainne de Reaumont_Kado'ch, Duchesse de Lorraine




Savoie
Sa grasce Sanguinela de la Roche Blanche, Duchesse de Savoie
Son Excellence Eddo Puegmirol pour la chancellerie




Siena
Sa Grasce Sophie De Polignac "Sophy" Dame de Siena




Tornare in alto Andare in basso
Visualizza il profilo dell'utente
Eleinad

avatar

Maschile
Numero di messaggi : 2032
Età : 28
Località : alessandria
Umore : sereno
Data d'iscrizione : 11.09.08

MessaggioTitolo: Re: Repubblica di Venezia   Mer 21 Apr 2010, 21:49

Citazione :
TRATTATO DI COOPERAZIONE ECONOMICA TRA IL DUCATO DI MILANO E LA SERENISSIMA REPUBBLICA DI VENEZIA

Nella loro grande saggezza, Fly91 Della Carmagnola Doge della Serenissima Repubblica di Venezia ed Maria Jolanda Stibbert Duchessa di Milano, Baronessa di Bellusco hanno chiesto di mettere per iscritto il presente trattato di cooperazione economica che vincola i popoli della Serenissima Repubblica di Venezia e del Ducato di Milano.


Articolo I - della partecipazione a qualsiasi trattato -

Le parti contraenti si impegnano a non partecipare ad alcun trattato, accordo o convenzione ostile all'altra parte e contrario al presente trattato. Sono considerati ostili i trattati, accordi o convenzioni che mirano a nuocere l'economia degli stati firmatari.


Articolo II - del commercio -

a) I ministri economici dei rispettivi stati si impegnano a collaborare e se necessario a scambiarsi informazioni, a patto che non rivelino dati che possano mettere in pericolo la sicurezza e la stabilità politica, economica e sociale del proprio paese.

b) Qualora la situazione politico-economica lo permetta, la Repubblica di Venezia e il Ducato di Milano, si impegnano a favorire i commerci fra le controparti.
Ogni volta se ne presenterà l'occasione, le merci verranno trasportate preferibilmente da membri del corpo diplomatico, scortati da cavalieri riconosciuti tali dai firmatari, via terra o tramite trasporto navale.
Il costo del trasporto, salvo diverso accordo, sarà equamente diviso tra le province in causa.

c) Le Parti contraenti, si impegnano a non condurre destabilizzazione economica l'una verso l'altra, ed a punire gli autori se provenienti dai propri territori o le persone che agiscono sul loro territorio.

d) Il Ducato di Milano si impegna all'acquisto dalla Serenissima Repubblica di Venezia di un quantitativo mensile di 1000 tronchi di legna al prezzo di 4 ( quattro ) ducati il tronco, dal momento della firma sino a 120 giorni.

Si specifica che l'aquisto deve esser comunicato per tempo e secondo disponibilità fisica della materia, in caso essa sia carente per problemi motivati, tale acquisto sarà dilazionato nel tempo secondo accordo tra i ministri del commercio.


Articolo III - della modifica del trattato -

Per mutuo consenso, la riscrittura del trattato può essere effettuata nella sua integrità o parzialmente.
In caso di accordo, si procede al cambiamento dei termini o delle clausole. In caso di disaccordo, il trattato in corso rimane in vigore fino a nuovi negoziati.


Articolo IV - dell'entrata in vigore e della validità del trattato -

Il presente trattato entra in vigore, per 120 giorni, al momento della firma di tutti i dignitari, che impegnano al rispetto del medesimo, le loro terre ed i loro popoli.

Terminato tale periodo i contraenti dovranno decidere se rinnovare o meno il trattato.


Articolo VI - rottura del trattato -

a) Il trattato può esser annullato o per mutuo consenso delle due parti firmatarie o per inadempimento degli articoli o clausole presenti nel Trattato.In caso di inadempimento,la contraparte danneggiata potrà decidere di non rendere nullo il trattato inviando all'altro contraente un lettere ufficiale entro 4 ( quattro ) giorni, che indichi la sua volonta a confermare valido il trattato in questione .

b) Nel caso in cui uno dei contraenti, dichiari guerra, attacchi o invada uno stato alleato della controparte, il presente trattato sarà considerato nullo.

c) Il contraente che desidera porre fine al presente trattato deve far pervenire una lettera ufficiale di denunzia presso la sede diplomatica dell'altro contraente. Quest'ultimo dispone di 7 ( sette ) giorni lavorativi per prenderne atto. Senza risposta ufficiale che lo accenna, il presente contratto è considerato annullato passati questi termini. Le parti contraenti si impegnano a pubblicare in modo ufficiale una lettera che precisa l'abrogazione del contratto.


Fatto a Palazzo Ducale in Venezia il 14 Aprile 1458

A nome della Serenissima Repubblica di Venezia:

Sua Serenità Fly91 Della Carmagnola
Doge di Venezia



Sua Eccellenza Ludovico I "Nicuz" Della Scala
Gran Ciambellano della Serenissiama Repubblica.



A nome del Ducato di Milano:

Maria Jolanda Stibbert, Duchessa di Milano, Baronessa di Bellusco



Nessuno Casanova, Ministro del Ducato di Milano

Massimiliano Eleinad Ridolfi, Gran Ciambellano di Milano


Tornare in alto Andare in basso
Visualizza il profilo dell'utente
Eleinad

avatar

Maschile
Numero di messaggi : 2032
Età : 28
Località : alessandria
Umore : sereno
Data d'iscrizione : 11.09.08

MessaggioTitolo: Re: Repubblica di Venezia   Ven 27 Lug 2012, 05:32

Citazione :
TRATTATO DI ALLEANZA TRA IL DUCATO DI MILANO IL DUCATO DI MODENA E LA SERENISSIMA REPUBBLICA DI VENEZIA.

Nella loro grande saggezza,Maria Jolanda Stibbert, Duchessa di Milano, Baronessa di Bellusco, Bianca Luce Asburgo d'Argovia, Contessa di Bassano, Doge della Serenissima Repubblica di Venezia e Andrea Raffaele Carafa della Spina, Conte di Correggio e Duca di Modena, hanno chiesto di mettere per iscritto il presente trattato di alleanza che vincola i popoli del Ducato di Milano ,della Serenissima Repubblica di Venezia del Ducato di Modena, con l'intento di dissipare passati rancori ed instaurare una fruttuosa e prospera collaborazione all'insegna del mantenimento della pace e della prosperità delle popolazioni italiche.


Articolo I –della non aggressione


a) Le Parti Contraenti si impegnano reciprocamente a non svolgere alcuna azione militare né alcuna aggressione gli uni verso gli altri.
b) I Firmatari garantiscono reciprocamente l’inviolabilità dei loro confini esistenti e si impegnano a considerare i rispettivi eserciti come amici.


Articolo II – della mutua difesa

a) Se una Parte Contraente è attaccata o invasa, qualunque sia il soggetto aggressore, l'altra Parte Contraente deve portare aiuto alla prima. Tale aiuto deve essere necessariamente portato attraverso tutti i mezzi politici, diplomatici, economici e militari in seguito a specifica richiesta della Parte aggredita, compatibilmente con lo stato delle disponibilità degli altri firmatari.
b) Qualora una Parte Contraente sia attaccata da una Provincia, un Regno terzo, o da un gruppo eversivo, le altre Parte Contraenti si impegnano ad intervenire contro l'aggressore entro giorni tre dalla data dell'attacco.


Articolo III- dell’intervento in terre italiche

Le Parti Contraenti si impegnano a consultare gli altri firmatari prima di muovere guerra ad una qualsiasi altra provincia italica terza.


Articolo IV – degli impegni in caso di conflitto della controparte

a) Le Parti Contraenti si impegnano a coordinare le loro azioni per la risoluzione di un conflitto invasivo che oppone un firmatario ad una parte terza, attraverso l'unione condivisa e convinta degli Stati Maggiori per una più profiqua e prospera collaborazione.
b) Le Parti Contraenti si impegnano a non concedere l’accesso sul proprio territorio ad eserciti o a gruppi armati privati di Province o Regni che sono in conflitto con uno o più firmatari.
c) Le Parti Contraenti si impegnano a non prestare aiuto di alcun tipo (né economico, né diplomatico, né militare) a terzi in conflitto con uno dei stati membri di quest'alleanza.


Articolo V – della firma di trattati con terzi

a) Le parti contraenti si impegnano a non partecipare ad alcun trattato, accordo o convenzione ostile all'altra parte e contrario al presente trattato. Sono considerati ostili i trattati, accordi o convenzioni che mirano a nuocere o prendere con la forza parte del territorio dell'uno dei due contraenti.
b) Le parti contraenti si impegnano a consultare gli altri firmatari prima di tutte le ratifiche di un trattato che comporti obblighi di natura militare con un’altra provincia italica.
c) Le parti contraenti si impegnano a portare i loro sforzi per il ravvicinamento diplomatico dei loro alleati alle altre parti.


Articolo VI – della libera circolazione

a) Le Parti Contraenti concedono un diritto di libera circolazione ai loro cittadini purché la libera circolazione sia pacifica e rispettosa delle leggi, con l'unica eccezione del caso di frontiere chiuse.
b) Una Parte Contraente può chiedere un'autorizzazione per il passaggio del suo esercito sul territorio dell'altro contraente, motivando la richiesta.
Il Consiglio di quest'ultimo si riserva il diritto di dare una decisione contraria alla richiesta o ritardare il transito per motivate ragioni entro e non oltre 4 giorni dalla richiesta.


Articolo VII – della cooperazione economica

a) Le Parti Contraenti si impegnano a favorire ogni intesa economica e commerciale e a non condurre alcun tipo di destabilizzazione economica l'una verso le altre.
b) Le Parti Contraenti si impegnano altresì a mantenere una comunicazione costante tra i rispettivi Ministri del Commercio, Ministri delle Miniere e Sceriffi al fine di favorire la maggiore cooperazione economica possibile e lo scambio di risorse tra i tre stati.


Articolo VIII - della cultura e dell'informazione

a) Le Parti Contraenti favoriscono gli scambi culturali tra di esse. Sostengono ogni iniziativa e progetto in tal senso, anche a livello municipale.
b) Le Parti contraenti si impegnano a condividere nelle stanze diplomatiche preposte ogni notizia, informazione o fatto che possa essere considerato rilevante per il mantenimento della pace e delle relazioni sul territorio nazionale e internazionale.
c) Le Parti contraenti si impegnano fin da subito a favorire gli scambi universitari per una profiqua e prospera collaborazione culturale sulla supervisione dei Rettori preposti.


Articolo IX – del mancato rispetto del trattato

Qualsiasi inadempimento al presente trattato o annullamento di quest'ultimo non conforme a quanto stabilito dà diritto ad un’adeguata compensazione economia della parte danneggiata per il valore stabilto in 20.000 ducati.


Articolo X – disposizioni finali

a) Il presente trattato entra in vigore senza limitazione di tempo dopo la ratifica da parte dei contraenti, che impegna le loro terre ed i loro popoli.
b) Per consenso reciproco, la riscrittura del trattato può essere effettuata nella sua integrità o parzialmente.
c) In tempo di pace, la Parte Contraente che desidera porre fine al presente trattato dovrà far pervenire una lettera ufficiale di denunzia alle altre Parti Contraenti, specificando le reali motivazioni per l'annullamento
Quest' ultima dispone di quattro giorni lavorativi per prenderne atto. Senza risposta ufficiale che lo accenna, il presente contratto è considerato nullo passato questi termini. Le Parti Contraenti si impegnano a pubblicare in modo ufficiale una lettera che precisa l'abrogazione del contratto.
d) Nel caso in cui una delle Parti Contraenti si trovi in stato di guerra, il trattato non può essere annullato se non per reciproco consenso.


Fatto al Castello Sforzesco di Milano il 14 Maggio 1458

Per la Serenissima Repubblica di Venezia
Bianca Luce Asburgo d'Argovia
Doge di Venezia
Contessa di Bassano



Dirk Cornelio Laban di Foscari Widmann
Serenissimo Gran Ciambellano
Marchese di Isola di San Marco, Conte di Castel d'Ario




Per il Ducato di Milano
Maria Jolanda Stibbert
Duchessa di Milano
Baronessa di Bellusco




Per il Ducato di Modena
Andrea Raffaele Carafa della Spina
Duca di Modena
Conte di Correggio



Il Gran Ciambellano
Miriam Serena di Montefeltro
Contessa di Sassuolo e del Frignano

Tornare in alto Andare in basso
Visualizza il profilo dell'utente
Contenuto sponsorizzato




MessaggioTitolo: Re: Repubblica di Venezia   

Tornare in alto Andare in basso
 
Repubblica di Venezia
Tornare in alto 
Pagina 1 di 1

Permessi di questa sezione del forum:Non puoi rispondere agli argomenti in questo forum
Castello sforzesco del Ducato di Milano :: Ingresso del Castello :: Archivio dei Trattati :: Paesi Italici-
Andare verso: